2 gennaio 2015

Legge di stabilità, il governo va a toccare anche le pensioni

Legge di Stabilità, chi ha investito sui fondi pensione si ritrova una brutta sorpresa. Infatti la tassazione sui rendimenti aumenterà fino al 20%, mentre nel 2013 era dell'11%. Scrive il deputato 5 Stelle Emanuele Scagliusi:

"Nel silenzio dei media, Renzi vi ha fatto un bel regalino

Ecco cosa cambia per chi percepisce una pensione, con la nuova Legge di Stabilità appena approvata, il Governo va a toccare anche le pensioni. Chi ha deciso di investire la propria liquidazione nei fondi pensione, chi ha lasciato il Tfr in azienda e chi vuole di avere il Tfr in busta paga vedrà aumentare la tassazione sui rendimenti, senza via di scampo. La nuova Legge di stabilità mira a fare cassa, toccando anche le pensioni. Nessuno è escluso, dal momento che coinvolge un po' tutti i lavoratori.

Chi ha deciso di investire la sua liquidazione (il Tfr) nei fondi pensione, vedrà la tassazione sui rendimenti aumentare dall'11% del 2013 fino al 20% Se invece hai lasciato il Tfr in azienda, vedrai aumentare la tassazione sulla rivalutazione dall'11 al 17% Chi deciderà di avere il Tfr in busta paga, invece, vedrà quest'ultimo tassato con un'aliquota che sarà quella marginale Irpef, al minimo pari al 23%, senza le agevolazioni attualmente previste.

In pratica, chi ha investito nei fondi pensione non può uscirne, se non in rari casi. L'aumento della tassazione dei fondi pensione, inoltre, viola i principi dello Statuto del contribuente, perché è retroattivo (a partire dal primo gennaio 2014). Le pensioni pubbliche saranno sempre più basse e potranno essere anche solo il 60% dell'ultimo stipendio. Tra qualche anno, perciò, ci saranno sempre più pensionati con pensioni sempre più basse. Una povertà diffusa che avrà elevati costi sociali. Proprio per questo motivo, tutte le forme di risparmio ai fini di previdenza complementare dovrebbero essere sostenute e non penalizzate, come invece stanno mostrando le direzioni prese dall'attuale Governo
".

Su Altroconsumo, che ha riportato la notizia, è possibile firmare una petizione per dire NO a questi aumenti

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