18 luglio 2014

Sindaco, un po’ di buon senso!

3 azioni concrete per la città  
Sono stati protocollati tre atti che potremmo definirli di buon senso perché suggeriscono di risparmiare o recuperare delle somme a beneficio della collettività grazie all’efficienza energetica, alla disdetta di affitti onerosi e al recupero dei fondi sperperati in occasione dell’Actor Dei.


EFFICIENZA ENERGETICA
L’Avviso pubblico CSE è una nuova iniziativa del POI Energia che prevede la concessione di contributi a fondo perduto per progetti di efficientamento e/o produzione di energia da FER sugli edifici delle Amministrazioni comunali delle Regioni Convergenza attraverso l’acquisto e l’approvvigionamento di beni e servizi tramite il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione.
Le risorse disponibili sono 15 milioni di euro.

 DISDETTA AFFITTI ONEROSI
TESTO DEL DECRETO-LEGGE 15 ottobre 2013, n. 120, coordinato con la legge di conversione 13 dicembre 2013, n. 137, recante: «Misure urgenti di riequilibrio della finanza pubblica nonché in materia di immigrazione
Art. 2 bis Facoltà di recesso delle pubbliche amministrazioni da contratti di locazione
1. Anche ai fini della realizzazione degli obiettivi di contenimento della spesa di cui agli articoli 2, comma 5, e 3, comma 1, le amministrazioni dello Stato, le regioni e gli enti locali, nonché gli organi costituzionali nell’ambito della propria autonomia, hanno facoltà di recedere, entro il 31 dicembre 2014, dai contratti di locazione di immobili in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Il termine di preavviso per l’esercizio del diritto di recesso è stabilito in trenta giorni, anche in deroga ad eventuali clausole difformi previste dal contratto.
Tale norma ha già consentito alla Provincia autonoma di Bolzano di risparmiare circa 600 mila euro.

  ACTOR DEI
Non siamo i primi, forse non saremo gli ultimi, a chiedere un recupero celere delle imponenti somme determinate dalla Corte dei conti per l’Actor dei, ma ci sembra che da anni opposizioni e amministrazioni hanno cercato solo timidamente di fare chiarezza.
La vicenda non conosce fine ma è necessario fare presto, prima che arrivi la prescrizione.
Se non sarà fatto il dovuto crediamo che tutti siano da ritenere complici dell’ennesimo scempio amministrativo (a non pensare male) facendo pagare ai cittadini le conseguenze della loro totale incapacità e negligenza.

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