21 marzo 2014

DISABILITA’ : RENZI, NON SARANNO TOCCATE INDENNITA’ E PENSIONI

DISABILITA’. RENZI: NON SARANNO TOCCATE INDENNITÀ E PENSIONIIl premier dopo il summit dei leader Ue a Bruxelles rassicura: “Andremo ad aggredire solo l’area della falsa invalidita’”. E annuncia che fra le priorita’ del semestre di presidenza italiana ci saranno l’immigrazione e la disoccupazione giovanile (RED.SOC.) BRUXELLES – Non saranno toccate le indennita’ di accompagnamento e le pensioni dei disabili.A dare queste rassicurazioni il presidente del Consiglio Matteo Renzi parlando ai giornalisti dopo il summit dei leader UE tenutosi ieri e oggi a Bruxelles.E sulla spending review, Renzi ha detto di essere soddisfatto dalle analisi tecniche del commissario Cottarelli, ma meno del modo in cui sono stati presentati i risultati.Su alcune cose non sono molto convinto”, ha dichiarato il premier. “L’idea di andare a chiedere un contributo a chi guadagna il giusto con una pensione di duemila euro, ad esempio, non mi trova favorevole. Diverso e’ chiedere un sacrificio alle vere pensioni d’oro, quelle chesso’ di duecentomila euro all’anno. Gli ottanta euro che andremo a dare in busta paga ai lavoratori non li chiederemo ai pensionati.Per i disabili - ha aggiunto Renzi – non agiremo su pensioni o indennita’ di accompagnamento, ma andremo a combattere le forme di scostamento fra la media delle persone con disabilita’ a livello nazionale e idisabili riconosciuti in alcune zone del paese. In pratica, andremo ad aggredire l’area della falsa invalidita’. Peraltro se si guardano i numeri sono assolutamente non qualificanti sui trentadue miliardi complessivi della review.Ci sono invece dei settori su cui si puo’ fare ancora di piu’ rispetto a quello che dice Cottarelli”, ha spiegato il premier: “ad esempio per quel che riguarda i beni e i servizi della pubblica amministrazione. Abbiamo decine di centri d’acquisto in Italia, ciascuna istituzione si fa il suo centro d’acquisto e su questo si puo’ risparmiare. Confermo anche i tagli agli stipendi dei dirigenti pubblici. per quanto riguarda le forze armate, bisogna spiegare bene le cose: noi abbiamo un rapporto fra personale amministrativo e forze armate effettive di tre a uno, maggiore a quello di Israele, quindi ci sono margini di manovra per operare tagli in tal senso”.”L’Italia – ha continuato Renzi – spende piu’ per gli interessi sul debito che per scuola e universita’, e dobbiamo invertire la rotta”. Il premier ha inoltre annunciato che fra le priorita’ del semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea, ci saranno l’immigrazione e la lotta alla disoccupazione giovanile (a quest’ultimo tema sara’ dedicato un vertice che si terra’ a luglio a Torino).Sulla gestione dei flussi migratori, Renzi ha sottolineato “l’importanza del lavoro delle forze italiane che nell’operazione mare nostrum hanno salvato piu’ di quattromila persone”.Nel vertice Ue Africa del 2 e 3 aprile prossimi, secondo Renzi, sara’ fondamentale che l’Unione Europea dia priorita’ al tema dei flussi migratori. “C’e’ stata una piena unita’ di intenti fra noi e i nostri colleghi dei paesi del Mediterraneo”, ha detto Renzi, che poi ha chiosato: “per me il Mediterraneo e’ assolutamente centrale nella nostra politica estera, e deve essere considerato il cuore dell’Europa e non la frontiera„ il centro e non il limite, un luogo da vivere e non una diga da innalzare”.(Maurizio Molinari) (www.redattoresociale.it) 18:04 21-03-14

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