15 novembre 2013

Papa Francesco in visita ufficiale al Quirinale dal Presidente Napolitano. Emergono stima reciproca, solidarietà e comprensione verso chi è in difficoltà

Papa Francesco E Napolitano
Il Presidente Napolitano è emozionato quando inizia a pronunciare il discorso diretto a Papa Francesco in quella che ora è la Casa degli Italiani e un tempo fu residenza dei Papi. Una visita all’insegna dell’affetto e della stima reciproci tra il Papa “Venuto dalla fine del mondo”, come ha ricordato Napolitano, ma che: “non ha perso l’impronta d’origine della sua famiglia piemontese”. Il Presidente ribadisce “la laicità e la sovranità di Stato e Chiesa che però convergono verso la libertà dell’uomo e del Paese. Distinzione e collaborazione per aiutare l’Italia in questo periodo di crisi”. Napolitano ha continuato sottolineando che: “Il messaggio cristiano portato avanti da Papa Francesco combatte l’egoismo e l’insensibilità sociale”. Un dialogo con tutte le parti che va al di là dei rapporti Stato-Chiesa. Papa Bergoglio ha risposto con gli stessi toni amichevoli e di stima: “La condizione dei giovani privi di lavoro e degli anziani soli sono emergenze che esigono solidarietà per far crescere la speranza e far aumentare la possibilità di uno sviluppo sostenibile. Ho visitato Lampedusa, la Sardegna e Assisi. Luoghi che parlano di solidarietà, aiuto reciproco e ricerca di pace. La creatività è il patrimonio da cui l’Italia ha attinto in tutti i momenti di crisi. Insieme alla concordia per lo sviluppo del bene comune e della pace”. Nel Salone dei Corazzieri, dove lo attendevano i lavoratori del Quirinale e le loro famiglie, parlando a braccio Francesco ha detto: “L’insufficiente occupazione stenta a far uscire dalla crisi. Con il vostro lavoro, spesso nascosto, venite a contatto con gli eventi che segnano la Nazione, accostate le problematiche che i cittadini fanno giungere qui. Siate professionali e  abbiate insieme spirito di accoglienza e comprensione verso tutti. C’è bisogno di persone che abbiano solidarietà nei confronti dei più deboli. Non  perdetevi d’animo nelle difficoltà”.

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