11 ottobre 2013

Pd, congresso provinciale: Lombardi vs Piemontese

Congresso provinciale Pd, una cosa è certa: il futuro segretario sarà renziano! Renziani contro renziani. Il risultato è scontato. Vince un renziano. Due i nomi per la federazione democratica della Capitanata: Michelangelo Lombardi (seguace del sindaco di Firenze da tempi non sospetti), già sindaco di San Marco in Lamis dunque espressione del Gargano; l’altro, è Raffaele Piemontese, foggiano e presidente del Consiglio comunale del capoluogo dauno. Renziano dell’ultima ora ma molto vicino all’establishment democratico tradizionale ovvero quello che fa riferimento a Manfredonia, al duo Paolo Campo-Michele Bordo. Una sorta di scontro tra territori, oltre che tra fazioni o correnti politiche.
Il congresso provinciale dovrebbe tenersi il 7 novembre, ad un mese esatto dall’elezione del segretario democratico nazionale (8 dicembre, ndc). I blocchi sono due. Uno sarà impersonificato dall’avvocato sanmarchese, intorno al quale si sono schierati la maggior parte dei consiglieri regionali. Compresa l’assessore alla Sanità e al Welfare Elena Gentile che ha dichiarato il suo gradimento, a livello nazionale, per Pippo Civati. Sostegno, quello della Gentile a Lombardi, che ha provocato l’effetto trascinamento di altri big del Pd foggiano. Un esempio su tutti: il presidente della terza Commissione Sanità alla Regione Puglia, Dino Marino. La cordata politica messa su per sostenere la candidatura di Lombardi alla segreteria provinciale è anche dettata dall’ormai insanabile rottura del triangolo provinciale Manfredonia (Campo-Bordo) – Cerignola (Gentile) – San Severo (Marino). Strumento che ha funzionato per diversi anni ma che oggi vede Manfredonia anteposto al duo Cerignola-San Severo. In altri termini Campo e Bordo contro Gentile e Marino.
Nella battaglia che andrà in scena il 7 novembre (data da confermare) un ruolo importante sarà svolto dalla città di Foggia. Quest’ultima tagliata fuori dalla cabina di comando del Pd da troppo tempo a vantaggio della dirigenza sipontina, con la sola eccezione rappresentata con la elezione al Parlamento della Repubblica di Colomba Mongiello (alleata di ferro del parlamentare Bordo). Due i motivi possibili che avrebbero indotto l’attuale segretario provinciale Paolo Campo a virare sulla scelta di Piemontese: incassare il consenso dei tesserati foggiani (che agirebbero con la logica dell’appartenenza territoriale)  e dare forza e visibilità al Pd in vista del rinnovo del Consiglio comunale in programma nella prossima primavera. Scelta di Piemontese, a quanto pare, gradita anche al primo cittadino di Foggia, Gianni Mongelli, che avrebbe la strada spianata per una riconfermata candidatura alla poltrona di sindaco. Piemontese era, o forse lo è ancora, uno dei possibili successori di Mongelli. E poco importa se l’attuale dirigenza dalemiana provinciale a livello nazionale appoggerà Gianni Cuperlo.
A livello provinciale c’è il ballo la leadership.
Resta da sciogliere il nodo San Giovanni Rotondo, sezione che può “spendere” un buon numero di tesserati. Nella città di san Pio la partita è doppia, ci sarà anche l’elezione del nuovo segretario cittadino. Esclusa una riconferma di Salvatore Mangiacotti, l’intenzione sarebbe quella di andare ad un congresso unitario anche se, ad oggi, non c’è ancora un nome sul tavolo che metta d’accordo le varie e variegate anime che compongono il partito sangiovannese. In merito alla segreteria provinciale diversi segnali, nonché la consolidata amicizia tra Mangiacotti e Campo, indicherebbero un sostegno per Piemontese. Anche se una parte del partito sangiovannese avrebbe già espresso la propria intenzione di andare con l’ex sindaco della vicina San Marco in Lamis. Per l’appuntamento dell’8 dicembre, congresso nazionale, è chiara da tempo la vicinanza dell’attuale segretario sezionale, Mangiacotti, con l’europarlamentare Gianni Pittella.
michelegemma.com

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