18 ottobre 2013

Legge "Taglia ulivi" in Puglia contro un patrimonio di tutti

"Il paesaggio della Puglia costituisce un unicum irripetibile per cui a nulla valgono gli espianti che deturpano irrimediabilmente l'aspetto naturalistico dei luoghi". A dichiararlo non la solita associazione ambientalista che ha a cuore la natura, bensì il Consiglio di Stato, rigettando l'ipotesi di espianto di alberi d'ulivo plurisecolari e millenari per far posto a cemento e mattoni. 
Con questo presupposto, che riprende i dettami della Convenzione Europea sul Paesaggio nonché le ultime normative nazionali in materia, il MoVimento 5 Stelle ha presentato alla Camera dei Deputati una interrogazione scritta per far luce sulle contraddizioni delle modifiche "taglia ulivi" apportate dalla Giunta Vendola, in due tranche, alla Legge Regionale 14/2007.
Nonostante la legge nazionale 10/2013 che tutela e valorizza le alberate di pregio e gli alberi monumentali, infatti, la Puglia da regione all'avanguardia ha smentito se stessa facendo decadere, tramite un intricato percorso burocratico, i vincoli di tutela nel caso di piani attuativi di strumenti urbanistici generali sia precedenti (in un primo momento) sia postumi alla legge del 2007 (in questo caso grazie ad un emendamento dello scorso luglio).
Il nostro obiettivo è quello dei cittadini di tutta la Puglia indignati ed esterrefatti di un così plateale passo indietro della Giunta Vendola sul sostegno e la valorizzazione del nostro eccezionale paesaggio: un paesaggio che non deve essere vissuto passivamente ma che deve divenire un punto di partenza per evolversi nel fulcro della nostra economia. Turismo ed agricoltura si nutrono di paesaggio e le modifiche apportate alla legge regionale di tutela degli ulivi plurisecolari e monumentali collidono completamente con questa visione.
Ma se da un lato la Presidenza del Consiglio dei Ministri non ha accolto l'istanza di impugnazione delle modifiche alla legge regionale, mancano tuttora le risposte a quel sostegno promesso e mai realizzato concretamente di cui gli agricoltori e tutti i cittadini avrebbero bisogno per portare avanti quella valorizzazione del paesaggio sinonimo di impresa, sviluppo e cultura.

Nessun commento:

Posta un commento

Commenta basta non scrive minacce e cose ecc...